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Stabilimento balneare

 

Per stabilimento di bagni pubblici si intende quell'attività a scopo di lucro svolta con strutture poste su aree oggetto di concessione demaniale marittima ed attrezzate per la balneazione con ombrelloni, sedie sdraio, lettini e servizi igienici, ed eventualmente con annessi servizi di ristorazione, bar, intrattenimento, attività ludico ricreative, con possibilità di apertura annuale.
 
REQUISITI
 
Per ottenere l’autorizzazione occorre che il soggetto richiedente ( soci , oppure persone munite di poteri di rappresentanza o di amministrazione) deve possedere i requisiti previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. (condanne penali, sorveglianza speciale, reati contro la moralità pubblica e il buon costume, la sanità pubblica, per giochi d'azzardo, per infrazioni alla legge sul lotto o per abuso di stupefacenti).
In caso di somministrazione di alimenti e bevande è richiesto anche il requisiti professionale.
L'attività è subordinata all'atto di concessione per occupazione ed uso di una determinata zona demaniale ed al rilascio della Concessione Edilizia dei locali o strutture da richiedere al Settore Urbanistica
.
 
RIFERIMENTI NORMATIVI
 
R.D. 18 giugno 1931, n. 773, art.86, Approvazione del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza Regolamenti governativi
DPR. Decreto 20 dicembre1999, Modificazioni dell'allegato al decreto ministeriale 9 aprile 1994, recante l'approvazione della regola di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività turistico alberghiere.
L. 29 marzo 2001, n. 135
Piano spiaggia approvato con delibera c.c. nr. 46 del 12.09.2012
D. Lgs. 59 del 2010
 
MODULISTICA
 
 
 
N.B.:
I titolari o i gestori degli stabilimenti balneari comunicano al Comune e agli enti strumentali in materia di turismo, entro il 31 Marzo di ogni anno, i prezzi minimi e massimi da applicarsi fino al mese di Marzo dell'anno successivo.
2. La comunicazione di cui al punto 1, deve contenere altresì I'indicazione delle attrezzature in uso nello stabilimento.
3. Il Comune, entro il 10 Aprile di ogni anno, provvede alla vidimazione e alla verifica delle comunicazioni pervenute. Due copie della comunicazione sono inviate all’Assessorato al Turismo della Regione Calabria,  che provvede ad inviarne una copia all'ENIT.
4. Nel caso in cui vengano comunicati solo prezzi minimi o solo prezzi massimi, gli stessi sono considerati come prezzi unici.
5. La mancata o incompleta comunicazione entro i termini previsti, comporta l'impossibilità di applicare i prezzi superiori a quelli indicati nell'ultima regolare comunicazione.
6. Per i nuovi stabilimenti balneari o in caso di subingresso, la comunicazione dei prezzi deve essere presentata contestualmente alla comunicazione di inizio attività.
7. I prezzi devono essere comprensivi di IVA.
8. Il concessionario espone in modo ben visibile, nella zona di ricevimento del pubblico, una tabella in almeno due lingue, con l'indicazione dei prezzi conformi all'ultima regolare comunicazione. La tabella riporta lo stemma della Regione Calabria e richiama gli estremi di approvazione del PIR.

 

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